A te che mi leggi figlio del deserto. A te figlio che Mi leggi uomo nell’ardua e selvaggia boscaglia alla ricerca di qualcosa che nemmeno conosci A te figlio che navighi per mari sconosciuti nella speranza di trovare qualcuno che ti indichi la rotta A te figlio che guardi il cielo in attesa di risposte…
Nel mondo che prosegue a singhiozzo come una lavatrice che sta compiendo i suoi ultimi giri, ci sono uomini così come donne e pure bambini che hanno ben compreso le famigerate 3 regole buone per stare al mondo in punta di piedi e cioè per viverci bene con rispetto e sincronia senza disturbarne gli equilibri…
Nessun più dubbio c’è nel Cielo ove tutto è divenuto ormai una certezza. L’uomo ha smesso di credere in tutte quelle cose che prima portavano gioia, tanta gioia nei cuori. I cuori degli uomini sono ormai divenuti sterili, fragili e crudeli al contempo. Ogni cosa, ogni parola gli reca dolore, sconforto. MA DOV’E’ L’UOMO? DOV’E’…
Fratelli e Sorelle di questo e quel mondo dovete sapere che siamo tutti sulla stessa barca, chi più chi meno ne sarà coinvolto e inizierà a remare insieme a noi. Chi non lo farà sarà spacciato. Credetemi iniziamo a remare tutti insieme e verso la stessa meta. E’ giunto ormai il tempo per noi tutti…
“Attenti a voi uomini di poca fede e donne di poco amor proprio!” Si parlo proprio a voi uomini e donne di una Terra ormai stanca e abbandonata al proprio crudele destino. E’ tutto qui quello che l’uomo può? Voi esseri dal più grande dono, è tutto qui quello che sapete fare? E’ tutto qui…